07/10/2010

Notte..

Sai amore, non so da dove cominciare a scriverti.

Ti ho già mandato un messaggio, ma non hai risposto.

O dormi già, o sei arrabbiato.. o non lo so..

Non mi hai mandato niente da stamattina.. nemmeno per chiedere spiegazioni sul mio orribile sms..

Beh, neanche io l’avrei fatto. Solo che.. non so.. Temo che col tempo tu ti stia allontanando..

Vedi.. ci sto riuscendo davvero a farti allontanare.. che stupida che sono.

Questi sono segni che non si cancelleranno mai dal tuo cuore, lo so bene. E ogni volta che succederà una cosa analoga, la sofferenza che ne deriva scaverà sempre nella stessa ferita.. e i segni diventeranno profondi e dolorosi da sopportare.

Fino a che… non raggiungerai il limite.

Sai.. sono sicura solo di una cosa.. del fatto che ti amo alla follia e che la mia vita senza di te non sarebbe più la stessa. Ma sono anche consapevole del fatto che più mi lego a te, più ho paura.

Paura di non so che.. Non mi hai mai fatto del male, anzi è stato il contrario semmai.

Forse è che me lo aspetto, da un momento all’altro.. e alla fine, succede tutte le volte che me lo faccio da sola. E lo faccio anche a te.

La mia è una paura che non se ne andrà mai.. è una di quelle cicatrici di cui ti parlavo, scavata per anni nell’anima. Beh, non voglio più tirare in ballo mio padre, né dire che è colpa sua.

So solo che anche mio fratello ha dei complessi.. nonostante lui sia, almeno in apparenza, molto più superficiale di me. Questa situazione ci ha lasciato dei segni, purtroppo.

Quindi ci sarà qualcosa, in profondità, nel subconscio che mi dice di non fidarmi. Che mi dice “allontanalo, prima che ti farà del male”. E la cosa brutta è che agisco ancor prima di pensare.

E’ automatico.. Ed è automatica anche la convinzione che tutto, dico tutto, quello che mi dici.. sia quando mi dici che mi vuoi bene, o addirittura che mi ami.. o quando ancora mi dici che sono brava, o sto bene vestita in un certo modo.. io non riesco a crederti. Solo in parte almeno. Penso che tu lo dica, tanto per dire.. ma non che tu lo pensi veramente.

E so che questo lo prendi sul personale.. e che giustamente ti chiedi cosa tu abbia fatto di sbagliato per farmi credere una cosa del genere.

Purtroppo non sei tu il problema.. E’ tutto nella mia testa.. ed è difficile cambiare quello che mi è stato inculcato per anni. Mi sento talmente inutile a volte, che riuscirei a giustificare (non a perdonare però) un tuo eventuale tradimento nei miei confronti!

Adesso, con la storia dell’esame che ho saltato per l’ennesima volta.. si è scatenato qualcosa dentro di me.

Sentire quanto ci tenevi, sapere che ti avevo nuovamente deluso…

In che maniera potevi voler stare ancora con me? Ti avevo dato la mia parola che l’avrei fatto, e invece mi sono tirata indietro. Cosa avresti pensato di me ora?

Quindi, mi sono detta, che l’unica maniera perché tu avessi nuovamente stima di me, fosse mantenere la parola data.. al prossimo appello.

Ma sapevo già che non mi avresti più creduta, come quando riferendoti all’esame di oggi, mi dicesti che tanto non lo avrei fatto. Mi è rimasta impressa questa tua affermazione, anche se poi si è rivelata veritiera..

Non so che mi prende poi, mi fisso con le paranoie più assurde ultimamente. Ad esempio.. tu non riuscivi mai a dormire quando litigavamo.. adesso si. Questo cosa vuol dire? Che non ti interesso più?

Prima eravamo diversi, amore.. adesso.. non ci capisco più niente.

Non riesco a capire perché non trovo pace, neanche se tu mi dici esplicitamente “ti amo”.

Per quanto mi riguarda, ti amo sinceramente. E l’ultima cosa che vorrei è perderti.

Ma ancora meno vorrei che tu stessi con una persona che non ami più e che non stimi..

Se si, ti prego, dimmelo.

Notte..

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